Marco Marchei

Milano

Marchigiano d’origine – di Castignano per nascita; di San Benedetto del Tronto per studi (classici); di Ascoli Piceno per educazione sportiva (nell’ASA, la società d’atletica del capoluogo). Sono milanese dal 29 settembre 1977 quando, dopo quattro anni a Bologna dove ho militato nel Gruppo Sportivo Carabinieri e frequentato l’Isef, ho scelto di rinunciare alle maggiori garanzie offerte dalla squadra militare e vivere l’avventura in un club “civile” gareggiando per i colori della storica Pro Patria Atletica.

A Milano ho insegnato Educazione Fisica – alternando quotidianamente l’attività scolastica agli allenamenti guidati dal coach Giorgio Rondelli – nei 7 anni migliori della mia carriera.

A fine ‘84, al termine dell’attività agonistica, mi sono dedicato definitivamente al giornalismo, attività nella quale ero già impegnato dal 1981, nella Redazione di Correre, prima rivista di riferimento dei runners italiani, che ho poi diretto a partire dal 1987. Dal 1988 sono diventato Direttore anche di Multisport (oggi Triathlete), dal 1991 del Nuovo Calcio e poi, contemporaneamente, di Scarpe & Sport e Win, tutte testate dell’Editoriale Sport Italia.

Dal novembre 2005 sono passato a Edisport Editoriale per dirigere l’edizione italiana di Runner’s World, la più diffusa rivista della corsa a livello internazionale, in edicola nel nostro Paese dal febbraio 2006.

Considero l’attività giornalistica in riviste come quelle citate – di disimpegno ma anche e soprattutto didattiche – come la naturale prosecuzione delle mie esperienze, anche umane, vissute nel periodo dell’insegnamento. Nei 38 anni in cui ho pigiato sui tasti di una macchina da scrivere (prima) e di un computer (poi), mi sono sempre proposto come un insegnante, impegnandomi a trasferire ai lettori concetti anche basici nella maniera più semplice e comprensibile.

Quanto appreso all’Università e il vissuto con l’atletica di vertice mi è stato infine di grande aiuto per rendere viva e vivace la proposta del running. Con più d’un pizzico d’immodestia mi permetto di dire di aver dato un enorme e sostanziale contributo alla crescita del movimento del running in Italia.

Oggi, “a riposo” per raggiunti limiti di età – per la disperazione di mia moglie e dei miei tre figli, disabituati ad avermi presente dalle parti di casa –, mi mantengo attivo con consulenze professionali nell’ambito del running e con qualche uscita di corsa a giorni alterni.

ATLETICA LEGGERA - Due maratone Olimpiche (Mosca '80 e Los Angeles '84) per un totale di 9 maglie azzurre. Discreto siepista (8’48”1 nei 3.000 st.) e crossista (ho corso in due Campionati del mondo), ho abbandonato le distanze “brevi” del fondo per approdare alla maratona nel 1978, quando, all'esordio sulla distanza dei 42 chilometri, ho colto un probante quanto inatteso quarto posto a New York, primo italiano a farsi onore nella più nota gara d'oltreoceano. Nel 1979 ho vinto la maratona di Bruxelles, incontro tra 18 Nazionali europee, e l'anno successivo sono finito secondo nella classicissima Maratona di Boston. Il mio primato sulla distanza è di 2:11'47", siglato ai Mondiali di Helsinki del 1983. Di rilievo anche il secondo posto ai Giochi del Mediterraneo di Spalato, il sesto nei 10.000 metri alle Universiadi di Città del Messico (1979), i due successi nella RomaOstia (1979 e 1980) e i tre nella classica Maratona d’Inverno di Monza (1979, 1983 e 1985).
  • Indirizzo Via Don Silvio Coira 12/14

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *